Disturbi post-traumatici

Disturbo post-traumatico da stress
(e altri disturbi conseguenti a traumi ed esperienze avverse)

Nel mio lavoro presto una particolare attenzione ai traumi e, più in generale, alle esperienze avverse del passato. I traumi sono "ferite dell'anima" che, pur essendo spesso nascoste e rinnegate, possono continuare a logorare anche a distanza di molto tempo, condizionando in modo negativo il presente del paziente.
 Il trauma è un'informazione che la mente non riesce a metabolizzare ed integrare in quanto è per sua stessa natura intollerabile. Con questo termine si intende sia l'esperienza diretta di un evento che causa o può causare morte, gravi lesioni o altre minacce all'integrità fisica e psichica dell'individuo, sia l'assistere ad eventi tragici accaduti ad altri o l'essere esposti al rischio che tali eventi accadano ad un familiare o ad altre persone significative (come accade nel “Disturbo pos-traumatico da stress”).
 
La definizione di trauma psicologico include però anche le relazioni: spesso infatti accade che il trauma si verifichi in assenza di eventi dannosi, ma che sia determinato dall'inadeguatezza di relazioni fondamentali per la vita psicologica delle persone.
La costante trascuratezza emotiva del bambino da parte del genitore è un esempio di esperienza dannosa per la psiche tanto quanto il maltrattamento fisico, l'abuso o l'abbandono: il bambino è lasciato solo e non protetto di fronte alle esperienze quotidiane di pericolo e sofferenza, dalle più piccole a quelle più importanti, esperienze che in realtà non è ancora in grado di affrontare e gestire senza l'intervento e il sostegno di un adulto.
L'evento traumatico può contribuire a creare un'idea di sé negativa oppure confermare un timore già presente. La presenza di traumi ripetuti durante il periodo dello sviluppo ha un notevole impatto non solo a livello psicologico ma talvolta anche a livello psicosomatico e biologico (le ferite restano nel corpo). ​

La Psicoterapia con l'EMDR

Per fortuna, i fatti dimostrano che ogni individuo possiede dentro di sé le risorse per il superamento di eventi tragici e la capacità di poter riparare i danni causati.
L'Eye Movement Desensitization and Reprocessing, meglio conosciuto con l'acronimo di EMDR, è un approccio terapeutico efficace nel trattamento del trauma patologico, in particolare nel disturbo post-traumatico da stress, ma anche nel trattamento di numerose patologie associate al trauma, come i disturbi d'ansia e la depressione, attraverso la rielaborazione di ricordi traumatici non ancora elaborati, cioè "congelati" nella loro forma altamente emotiva originaria.

Ogni ricordo è composto di immagini, sensazioni, emozioni e pensieri. 
​L'EMDR permette al cervello di rielaborare in senso positivo il pensiero relativo al ricordo e di ridimensionarlo; contemporaneamente diminuiscono le sensazioni corporee spiacevoli o dolorose e si attenuano le emozioni negative, fino alla scomparsa totale dei sintomi.
Il fatto accaduto diventa un ricordo gestibile, non più terrificante o paralizzante: dopo l'EMDR il paziente ricorda ancora l'evento, ma sente che fa veramente parte del passato e il suo contenuto viene totalmente integrato in una prospettiva più adulta.

È sempre un'esperienza di grande impatto emotivo per me constatare l'efficacia e la relativa rapidità del metodo, cogliere il radicale mutamento di umore nelle persone che lo sperimentano. Alcuni arrivano in seduta visibilmente affranti per poi andar via con un sorriso smagliante che comunica gioia e meraviglia, come se si fossero finalmente liberati di un peso opprimente, ingombrante quanto inutile.